trio
Incontri Proibiti - Marco e Giovanna - Finale
13.02.2026 |
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"Piero accelerò nel suo culo – aveva lubrificato con saliva – dilatandola piano, poi spingendo forte, "Prendilo nel culo, Elena ! Tuo marito non te l'ha mai dato così !"
Elena..."
Milano, marzo 2026.L'aria primaverile era tiepida, ma dentro la villa sul lago di Como regnava un gelo che non aveva nulla a che fare con il clima.
Elena, la moglie di Marco, 45 anni, elegante avvocatessa con capelli biondi tagliati a caschetto, corpo tonico da ore di pilates e un seno naturale che ancora faceva girare le teste, aveva scoperto tutto.
Non era stata una detective: un messaggio criptato lasciato aperto sul telefono di Marco, dimenticato sul comodino mentre lui era sotto la doccia.
Foto esplicite, date, hotel. Giovanna, Vittoria, Piero.
Il quartetto infernale che aveva trasformato suo marito in un porco ossessionato.
Elena non pianse non urlò invece, un fuoco vendicativo le accese gli occhi verdi.
Marco l'aveva tradita per mesi, forse anni, con quelle puttane e il suo socio.
Bene, avrebbe pagato ma non con urla o avvocati immediati no, Elena voleva umiliarlo nel modo più crudele: unendosi al loro gioco, facendosi scopare da Piero davanti ai suoi occhi, leccando le fiche di quelle troie, e poi, a fine notte, sbattergli in faccia le carte del divorzio che aveva già avviato.
Sarebbe stata la scopata della vita – e la fine del loro matrimonio.
Quella sera, Marco aveva organizzato l'ennesimo incontro al Mandarin Oriental, suite presidenziale.
Elena lo sapeva dal messaggio.
Si vestì da guerra: abito rosso sangue attillato che sottolineava le curve, reggiseno push-up che faceva esplodere il décolleté, mutandine di pizzo nero già umide per l'eccitazione mista a rabbia.
Si truccò gli occhi smokey, labbra rosse come sangue.
Prese un taxi e arrivò alle 22:45, proprio mentre il quartetto stava iniziando.
Bussò alla porta.
Marco aprì, in smoking slacciato, cazzo già semi-duro nei pantaloni.
Il suo viso impallidì. "Elena? Che cazzo ci fai qui ?"
Lei sorrise, un sorriso da predatrice, "Ho scoperto il tuo piccolo segreto, amore. Giovanna, Vittoria, Piero ... Che bel quartetto. Ma stasera mi unisco io, o chiamo la stampa e rovino la tua carriera finanziaria."
Marco balbettò, ma Elena entrò spingendolo da parte.
La suite era un tempio del lusso: letto king size, champagne, giocattoli sparsi - vibratori, plug, fruste.
Giovanna e Vittoria erano già nude sul letto, corpi perfetti luccicanti di olio, fiche rasate e bagnate.
Giovanna, con i capelli castani sciolti, tette quarte sode; Vittoria, bionda platino, tette rifatte enormi, culo brasiliano.
Piero, il toro muscoloso, era in piedi, cazzo mostruoso da 22 cm già eretto, vene pulsanti.
"Chi è questa ?" ringhiò Giovanna, ma Elena la ignorò, sfilandosi l'abito con un gesto fluido.
Rimase in lingerie, tacchi alti, "Sono la moglie e stasera, per vendetta, mi farò scopare da tutti voi. Soprattutto da te, Piero. Ho sentito che hai un cazzo da record. Fammelo provare."
Piero sogghignò, eccitato dall'imprevisto.
Marco provò a protestare, ma Elena lo zittì: "O partecipi, o finiamo qui. E domani i tuoi azionisti sapranno tutto."
L'atmosfera si caricò di tensione erotica.
Elena si avvicinò a Piero, gli afferrò il cazzo con mano ferma, masturbandolo piano.
Era spesso come un polso, cappella gonfia e lucida, "Fottimi, Piero. Fammi vedere cosa si è perso mio marito condividendo le sue puttane."
Piero non se lo fece dire due volte.
La spinse contro il muro, le strappò le mutandine con un gesto secco.
La fica di Elena era depilata a striscia, labbra gonfie per l'eccitazione vendicativa, già fradicia.
Piero le infilò due dita dentro, pompando rude, mentre le baciava il collo con morsi. "Sei una troia repressa, eh ? Tuo marito non ti scopava abbastanza?"
Elena gemette, le ginocchia che cedevano.
Marco guardava, il cazzo che gli si induriva nonostante la rabbia.
Giovanna e Vittoria si unirono, strusciandosi contro Elena da dietro.
Giovanna le torse un capezzolo attraverso il reggiseno, Vittoria le leccò l'orecchio. "Benvenuta nel club, signora. Ti faremo urlare."
Piero tirò fuori le dita, bagnate di succhi, e le infilò in bocca a Elena.
Lei succhiò avida, assaggiando se stessa.
Poi, lui la girò, le aprì le gambe e spinse il cazzo dentro la fica con un colpo brutale.
Elena urlò, il corpo che si inarcava.
Quel mostro la dilatava al limite, sfregando contro le pareti interne, colpendo il punto G a ogni spinta, "Cazzo, sì ! Spaccami, Piero ! Fammi sentire quanto sei grosso !"
Marco si masturbava guardando, umiliato ed eccitato.
Giovanna si inginocchiò ai suoi piedi, prendendogli il cazzo in bocca, succhiandolo profondo, gola che si contraeva.
Vittoria, intanto, si mise dietro Elena, leccandole il culo mentre Piero la scopava.
La lingua di Vittoria entrava nel buco stretto, lubrificandolo con saliva.
Elena venne per la prima volta in meno di cinque minuti: un orgasmo violento, la fica che si contraeva intorno al cazzo di Piero, schizzi di sborra femminile che bagnavano le cosce e il pavimento, "Oh cazzo, vengo ! Sto squirtando come una fontana, porca puttana ! Riempimi, bastardo !"
Piero rise, accelerando, palle che sbattevano contro il clitoride.
Ma non venne ancora, tirò fuori il cazzo lucido di succhi, e spinse Elena sul letto, "Ora tocca alle ragazze. Fatti leccare da loro, troia."
Giovanna e Vittoria si avventarono su di lei come predatrici.
Giovanna le aprì le gambe, seppellendo la faccia nella fica gocciolante, lingua che roteava sul clitoride sporgente, succhiandolo come un cazzo minuscolo.
Vittoria le strappò il reggiseno, leccando i capezzoli duri, mordendoli piano.
Elena gemette forte, mani nei capelli di Giovanna, "Leccami, puttana ! Succhia la fica di tua 'rivale' !"
Marco e Piero guardavano, masturbandosi a vicenda.
Piero afferrò il cazzo di Marco, masturbandolo rude, mentre Marco faceva lo stesso.
"Guarda tua moglie diventare una lesbica porca," grugnì Piero.
Giovanna infilò tre dita nella fica di Elena, pompando furiosa mentre succhiava il clitoride.
Vittoria scese, unendosi: due lingue sulla fica, una sul clitoride, l'altra che entrava dentro.
Elena urlava, il corpo che si dimenava, "Sì, cazzo ! Leccatemi insieme, troie ! Sto per venire di nuovo !"
L'orgasmo la colpì come un treno: fiche che schizzava sui visi di Giovanna e Vittoria, succhi caldi che colavano sui menti, "Vengo, porca troia ! Squirto in faccia alle puttane di mio marito ! Bevete la mia sborra !"
Le due donne si baciarono, scambiandosi i succhi di Elena, lingue intrecciate.
Poi, si girarono: Giovanna si mise a cavalcioni sul viso di Elena, schiacciandole la fica bagnata sulla bocca, "Ora leccami tu, signora. Fammi venire."
Elena, assetata di vendetta, leccò avida: lingua dentro la fica rasata di Giovanna, succhiando il clitoride gonfio, assaggiando il sapore dolce-salato.
Vittoria, intanto, si infilò sotto, leccando il culo di Elena mentre Piero riprendeva a scoparla da dietro, a pecorina.
Marco non resse: si unì, spingendo il cazzo in bocca a Vittoria, scopandole la gola mentre lei leccava Elena.
La stanza echeggiava di gemiti, schiaffi di carne, succhi che schizzavano.
Giovanna venne sulla faccia di Elena: un orgasmo squirting, schizzi che le entravano in bocca e nel naso, "Cazzo, vengo ! Bevi la mia piscia di piacere, troia vendicativa ! Ingoiala tutta !"
Elena ingoiò, tossendo, ma eccitata.
Piero accelerò nel suo culo – aveva lubrificato con saliva – dilatandola piano, poi spingendo forte, "Prendilo nel culo, Elena ! Tuo marito non te l'ha mai dato così !"
Elena urlò di dolore-piacere, il corpo che tremava.
Vittoria infilò un dildo nella fica di Elena, doppia penetrazione: cazzo nel culo, dildo nella fica, "Sì, riempitemi i buchi ! Fatemi venire come una puttana !"
L'orgasmo fu epico: Elena squirtò intorno al dildo, il culo che si contraeva sul cazzo di Piero, urlando: "Vengo nel culo e nella fica ! Spaccatemi, bastardi ! Sborro come una fontana rotta !"
Piero uscì, schizzò sul viso di Elena: spruzzi densi, caldi, che le coprivano occhi e bocca, "Prendi la mia sborra, moglie cornuta !"
Marco, geloso ma eccitato, spinse il cazzo nella bocca di Elena, facendole ingoiare la sborra di Piero mista alla sua saliva.
Giovanna e Vittoria si masturbavano guardandoli, venendo a loro volta con gemiti hardcore.
La notte continuò per ore.
Elena al centro: scopata da Piero nel culo mentre leccava la fica di Giovanna, Vittoria che le succhiava i capezzoli.
Poi, lesbo a catena: Elena leccava Vittoria, Vittoria leccava Giovanna, Giovanna masturbava Elena con un vibratore.
Orgasmo dopo orgasmo: Vittoria venne leccata da Elena, squirting: "Cazzo, la moglie è una leccatrice esperta ! Vengo in bocca tua, troia !"
Giovanna, con il vibratore: "Sì, spingilo dentro ! Sto esplodendo, puttana ! Sborro sulle tue dita !"
Marco e Piero le presero in doppia: Piero nella fica di Elena, Marco nel culo.
Sfregavano attraverso la parete sottile, Elena urlò: "Doppia penetrazione da mio marito e il suo socio ! Venite dentro di me, porci !"
Vennero insieme: sborra calda che traboccava da fica e culo, "Riempitemi i buchi ! Sento la vostra sborra mischiata, cazzo !"
Ore dopo, esausti sul letto, corpi appiccicosi di sudore, sborra e succhi, Elena si alzò, nuda, gocciolante, prese la borsa, tirò fuori le carte del divorzio, "Bella scopata, Marco. Ma è finita. Ho avviato le pratiche stamattina. Goditi le tue puttane, io prendo metà di tutto."
Marco impallidì. "Elena, no..."
Lei rise, vestendosi. "Vendetta servita fredda e calda. Addio."
Uscì, lasciando il quartetto in silenzio. La fine di un'era, ma per Elena, l'inizio di una nuova vita libera.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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